Borse, shopper, accessori per il tempo libero e per il lavoro caratterizzati da finiture di pregio e minuziose lavorazioni artigianali formano la collezione “A spasso con le storie” di MariadeleMilano.

Una linea di oggetti caratterizzata da un’idea originale: ogni borsa, infatti, ha al suo interno un racconto inedito scritto da Barbecoq, uno pseudonimo che nasconde l’identità di un vero scrittore, per scoprire storie ed emozioni da vivere o rivivere.

Un oggetto non è solo quello che vediamo, tocchiamo – dice la stilista Mariadele ManciniE’ anche tutto ciò che porta con sé: dall’ingegno di chi l’ha creato all’abilità di chi l’ha realizzato. Un affascinante puzzle di storie, di persone e di orizzonti”.  Tessuti, pellami, inserti preziosi vengono accostati per creare modelli con geometrie e linee attuali, che esaltano il gusto di un’eleganza sommessa e di un pratico comfort.

La collezione utilizza in maniera non convenzionale i tessuti per tende da sole ed è prodotta da G05.22, un marchio nato nel 2012 da Resstende, un nome con oltre quarant’anni di esperienza nel settore del design tessile. Il titolare Fabio Gasparini e i figli Carlotta e Riccardo sono affiancati in questa avventura imprenditoriale dalla stilista Mariadele Mancini che ha contribuito con il suo originale tocco artistico alla creazione della prima collezione firmata MariadeleMilano.

A Claudio Barbagallo, scrittore e artista visuale che firma le sue opere con lo pseudonimo CB-Barbecoq*, chiediamo di raccontarci come è nata l’idea di inserire dei racconti nelle borse di  “A spasso con le storie”.

Mi era stata commissionata dalla stilista Mariadele Mancini una “storia” che servisse a presentare il progetto borse all’imprenditore Fabio Gasparini, titolare anche di Resstende. Il racconto è piaciuto, tanto che è la prima cosa che appare nella brochure, e a quel punto ne ho suggeriti altri da inserire all’interno delle borse. Ogni modello ha stampato al proprio interno un racconto diverso.

Che tipo di storie troviamo nelle borse?

Ho immaginato la borsa come il contenitore delle cose a noi più care, necessarie, ma anche inutili.  Il contenuto di una borsa femminile rivela un universo affascinante per la mente di un uomo, magari poco comprensibile, a prima vista, ma non per questo privo di suggestione. E allora, Carlotta, la protagonista con cui si dovrebbero identificare le acquirenti delle borse, è una viaggiatrice dell’Universo che arriva da lontano, dal futuro, e per quanto nella fantascienza ci si sposti nell’iperspazio con rapidità, le distanze del suo lungo viaggio sono enormi, e costellate di basi spaziali intermedie dove rifocillare corpo e anima. Ecco, ogni modello di borsa rappresenta un segmento di quel viaggio. E’ un po’ come fossero capitoli di una storia. Tra le righe del racconto si possono cogliere piccoli e discreti riferimenti alla borsa stessa: la forma, il colore o i materiali, ma nulla di esplicito o pubblicitario.

E qual è la storia dell’autore dei racconti, cb-barbecoq*?

Firmo i racconti solo con uno pseudonimo, proprio perché le protagoniste devono essere le borse, prodotti nati dalla collaborazione di differenti competenze, tutte coordinate da un’energica stilista, Mariadele Mancini, che ha alle spalle anni di successo nel campo del tessuto d’arredamento, e una famiglia di imprenditori illuminati e vincenti, che ha scommesso su una nuova azienda. Io preferisco presentarmi attraverso le parole dei miei brevi racconti.

testo di Paola Pianzola