SiTenne è il negozio dell’usato vintage che racconta la storia di una donna che cerca di coniugare lavoro e famiglia, ma anche di chi ha aperto una propria attività dando valore alle cose semplici attraverso la filosofia del Non Sprecare.

NEGOZIO USATO VINTAGE ROMA. La storia di Sitenne, negozio di usato vintage al centro della china town romana è quella di Alberta, costellata di sfide che cominciano da quando era bambina. Una storia in stile Non Sprecare, che vi raccontiamo per portare alla vostra attenzione molte questioni: la prima è che la moda stereotipata è, spesso, un bisogno indotto dalla società. “Provengo da una famiglia numerosa – Spiega Alberta – 5 figli, dove i soldi non bastavano mai, ma c’era sempre tanto amore. Mia madre è sempre stata piena di risorse, di ironia e forte energia;  ha cresciuto tutti i figli riuscendo ad insegnare a ciascuno il rispetto per gli altri, a condividere, facendoci diventare autonomi ed ad essere protagonisti nella nostra vita. E’ stata proprio mia mamma a farmi amare fin da bimba le cose belle o quello che gli altri scartavano. Non ho mai amato essere come le altre, vestire, pensare e agire come la massa, ma a distinguermi, a trovare un mio look, a perseverare nella mia personalità senza scivolare troppo nel cliché dell’adolescenza. Mi ritengo una donna forte e determinata, ma come tutti, con la paura e la sensazione di non farcela. Mi sono rimessa in gioco molte volte senza mai perdere l’entusiasmo. Mi sono laureata in storia dell’arte e ho avuto due bambine, parto gemellare, un’altra sfida! Ora gestisco un negozio Vintage in un quartiere romano governato da negozi cinesi e negozi “tutto a mille” (Piazza Vittorio Emanuele II).Lavoro con il cinema e il teatro ma anche con il noleggio di abiti vintage, affitto per feste a tema e soprattutto affitto per cerimonie“. ABITI DA SPOSA VINTAGE – “Questa idea -continua Alberta- mi venne quando, 14 anni fa, andai ad un matrimonio in Albania, dove è abitudine prendere l’abito della sposa a noleggio: trovai questa usanza pensata da persone intelligenti, persone che sanno distinguere lo spreco dalla necessità. Vorrei che la filosofia della moda che propongo nel mio negozio SiTenne (termine usato da Sabina Guzzanti in un suo personaggio) fosse condivisa da tutti: Ogni cosa può essere rivisitata, riamata”. VENDITA VINTAGE IN CONTO TERZI – Alberta racconta che le capita spesso di trattare con donne anziane che faticano a liberarsi dei loro capi d’epoca sia per via dei ricordi sia per non perdere la speranza che magari prima o poi la nipote o la figlia possano utilizzarli. “Spesso dico che un capo d’epoca -spiega la titolare- rimesso in giro è come se rivivesse, e non venderlo è privare molte donne del piacere di avere qualcosa di unico addosso. Preferisco la buona sartoria al vintage marcato che ha però un grande business, ma anche qui gioca molto la tendenza e sono contraria alle mode perché sono spesso motivo di consumismo e spreco che non solo non amo, ma trovo anzi che, in questo momento storico, gli italiani debbano rendersi conto che bisogna rinunciare a qualcosa invece di indebitarsi. Nel dopoguerra ci si aiutava, si conoscevano i propri vicini di casa, non si ci si vergognava se si doveva condividere una casa con altre famiglie; ora dire di aver comprato una cosa “usata” viene subito giustificato con una frase di circostanza. Si è perso il senso dei valori; la verità è che vorrei che riguardassimo ai valori della vita con un occhio più genuino. Il lavoro, al momento, non va benissimo: Mi occupo di SiTenne 9 ore al giorno per 6 giorni alla settimana e a fine mese metto in tasca davvero pochi spiccioli e non perché non incasso, ma le spese sono tante, sono l’incubo quotidiano, per non parlare delle utenze. Racconto questa storia perché credo che sia la storia di tante altre donne che cercano di coniugare lavoro e famiglia, ma anche di chi ha aperto una propria attività e non riesce comunque a sbarcare il lunario, per chi crede davvero nell’occasione, nel bello e nelle cose semplici.  Chi acquista da SiTenne deve andare via soddisfatto e non ingannato dallo specchio o dalle luci; che quello che viene comprato nel mio negozio venga messo e rimesso finché non è liso; ecco quando riesco (e a volte ho clienti che tornano per ringraziarmi dell’acquisto) questa soddisfazione cancella ogni dubbio e ogni tentennamento. LA BELLEZZA DEL VINTAGE – Mi piace che ad ogni donna venga riconosciuta la propria singolare bellezza e non curo solo l’aspetto, ma anche l’anima di chi fa dello shopping, l’unico motivo di vita, di chi non si ama pur essendo bella, mi piace curare le insicurezze che spesso sono legate a modelli stereotipati visti in tv. Non so se questa email verrà mai letta ma mi piaceva l’idea di condividere questo flusso con chi fa una rivista classica, ma non banale, con chi da spazio ai pensieri, chi approfondisce senza essere speculatore dei desideri dell’esperienze e delle paure solo per vendere.“