La cantina padovana Quota 101 propone un percorso in cantina in tre tappe: la biodiversità, le degustazioni in vigna, gli abbinamenti con lo street food. Dalle 14:30 alle 19.

Domenica 31 maggio 2015 dalle 14:30 alle 19 l’azienda agricola Quota 101 di Torreglia (Padova) aderisce a Cantine Aperte, manifestazione promossa dall’Associazione Movimento Turismo Vino. In programma due tour guidati in tre tappe, su prenotazione con partenza alle 15 o alle 16, per raccontare la cantina attraverso tre temi: biodiversità, pic-nic e street food.

I visitatori avranno a disposizione una mappa che li guiderà nella prima tappa a scoprire la biodiversità. Nicola Tormen dell’Associazione Biodiversity Friend farà una dimostrazione pratica in vigna per capire cosa significa per un vigneto essere biodiverso. La seconda tappa condurrà quindi i visitatori in una degustazione alternativa dei vini Quota 101 sdraiati tra i vigneti. Per finire con la terza tappa i partecipanti rientranno in azienda per assaggi di cibo di strada: chips di polenta e piselli preparate dallo chef dell’Osteria Corte Sconta di Este (PD) e panini con porchetta d’oca di Michele Littamè.

Ingresso a pagamento. I tour guidati sono su prenotazione, con partenza alle 15 e alle 16. Per maggiori informazioni, costi e iscrizioni alle visite guidate visitate il sito: quota101.com o mandate una email a [email protected].

Quota 101: Un nuovo punto di vista dei Colli Euganei

“Una scelta di natura. Così è stato il nostro incontro con Quota 101. Una tenuta immersa tra i Colli Euganei, dove 101 sono i metri sul livello del mare dai quali gongolarsi al tramonto. Quasi non sembra di essere così vicini a Padova e Venezia. Qui, nascono i nostri vini, dove da sempre si coltiva la vite. Tra olivi secolari, boschi di castagno e querce.
I vigneti portano sulle spalle più di trent’anni di esperienza tra venti ettari di terreni argillosi. A noi il compito di recuperare il lavoro, dando il meglio, senza alcun risparmio di ricerca e impegno. Oggi possiamo raccontare il vino come piace a noi. Ascoltando una canzone o dopo un giro in bicicletta sui colli. Sì, perché il vino quando incrocia altre storie si rivela fino in fondo.
Questo è il nostro modo di vivere la terra, con spensieratezza. La nostra avanguardia bucolica.”