Fra 3 anni la mappa del Dna del grano. Pubblicata la prima parte, con 120.000 geni.

Sarà completata entro tre anni la mappa del Dna del grano, il terzo cereale più coltivato al mondo dopo mais e riso: è quanto prevedono i ricercatori del ‘Consorzio internazionale per il sequenziamento del genoma del grano’ (Iwgsc), che pubblicano sulla rivista Science la prima ‘bozza’ della mappa in cui sono già stati localizzati più di 120.000 geni. Il risultato, al quale l’Italia ha collaborato con il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (Cra) , è uno strumento fondamentale che permetterà di ricostruire in tempi rapidissimi tutti i 21 cromosomi che compongono il genoma del grano, collocando ogni gene nella giusta posizione. Il primo pezzo di questo puzzle è già stato ricostruito dai ricercatori dell’Istituto nazionale di ricerca agronomica (Inra) francese, che sempre su Science pubblicano l’intera sequenza del cromosoma più grande, noto come ‘3B’. La prima bozza della mappa del Dna del grano e il sequenziamento del cromosoma 3B rappresentano ”una pietra miliare nel nostro percorso”, afferma Catherine Feuillet, tra i coordinatori del Consorzio. ”Ora sappiamo che strada dobbiamo seguire per ottenere la sequenza degli altri 20 cromosomi e, se tutto andrà per il meglio, saremo in grado di trovare le risorse per raggiungere questo obiettivo entro i prossimi tre anni”. La mappa del genoma del grano consentirà di accelerare i programmi di ibridazione e di capire come i geni controllano caratteristiche molto complesse della pianta, come la resa, la qualità e la resistenza ai parassiti. Per il momento, però, la prima ‘bozza’ ha già consentito di fare luce sulla storia evolutiva del grano, come dimostrano altri due studi pubblicati su Science. Il primo, coordinato dall’Università norvegese di scienze della vita, svela che il grano moderno è nato da una serie di incroci che hanno coinvolto tre specie differenti. Il secondo studio, coordinato dall’Helmholtz Center di Monaco di Baviera, spiega invece come questi tre ‘antenati’ abbiano influito sull’espressione dei geni nel grano moderno.