Il 50° Vinitaly dedica a Giacomo Tachis una degustazione storica.  Sarà uno dei momenti fondamentali per ripercorrere le tappe del “Rinascimento” del vino italiano degli ultimi 50 anni.

Verona, 8 febbraio 2016 – Ci sono uomini cui tanti devono molto e Giacomo Tachis è uno di questi. Uomo raro, intelligente, colto, umile, ironico, ha scritto le pagine fondamentali
dell’enologia e della vitivinicoltura italiane moderne.

Interprete acuto delle potenzialità del territorio, ha creato vini straordinari, capaci di far scoprire e valorizzare anche regioni enologiche meno conosciute. A lui ed ai suoi vini, che hanno fatto la storia degli ultimi 50 del vino italiano, Vinitaly dedicherà la più importante degustazione della 50ª edizione (10-13 aprile 2016).

«Il racconto di ciò che ha creato lo faranno quei produttori che hanno avuto l’intuizione, il privilegio e l’onore di lavorare al suo fianco – ha dichiarato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di
Veronafiere –. Giacomo Tachis ha rappresentato il Rinascimento dei vini italiani e resterà per sempre nella Storia dell’enologia italiana e nei cuori di quanti lo hanno conosciuto».

Nato a Poirino , Piemonte , nel 1954 Tachis è laureato presso la Scuola Enologica di Alba , e nel 1961 è stato scelto come enologo junior Antinori ‘s San Casciano in Val di Pesa cantine in Toscana . Ben presto è salito al ruolo di direttore tecnico, e il suo impegno con Antinori alla fine è durato 32 anni.

Durante la sua carriera, Giacomo Tachis ha collaborato alla creazione di nuovi generi di vino rosso italiano, in particolare Sassicaia , Solaia e Tignanello (conosciuto come “Supertuscan”), San Leonardo e Turriga.

Ha fatto scelte innovative per il suo tempo, come ad come eccedente le specifiche zona per il Chianti Classico , utilizzando la fermentazione malolattica e l’utilizzo di barrique per i periodi di invecchiamento, in modo che la barrique “è diventato uno dei simboli della rinascita del vino italiano”. Oltre ai vini che ha creato , ha promosso e collaborato alla produzione di molti altri vini, tra cui il sardo Vermentino e Carrignano, il siciliano Nero d’Avola , Inzolia , Cataratto e Grillo , la piemontese Barbera e Nebbiolo , Lambrusco di Reggio Emilia eSangiovese toscano.

Giacomo Tachis ufficialmente in pensione nel mese di aprile 2010, ma ancora continuined di consultare; Nello stesso anno ha pubblicato la sua autobiografia, Sapore di vino . Nel 2011 la rivista Decanter chiamato Tachis come loro “Man of the Year”. Giacomo Tachis e morto lo scorso 6 Febbraio a San Casciano Val di Pesa (Firenze) il re degli enologi italiani: Giacomo Tachis aveva 82 anni, era malato da tempo e dal 2010 si era ritirato dall’attività per dedicarsi ai libri e alla famiglia.