Matteo Grandi nasce a Vicenza nel 1990. Frequenta la scuola alberghiera professionale a Verona e già a 14 anni comincia a lavorare nei locali della zona per mantenersi gli studi.

Dopo il diploma, a 18 anni, incoraggiato dai genitori, decide di lasciare l’Italia e andare all’estero per fare esperienza. Inizia la sua avventura a Shanghai come sous-chef del ristorante italiano Da Marco.  È l’incontro con il francese Jean Claude Fugvier a cambiargli la vita, ma soprattutto la cucina. Fugvier  aveva lavorato con Paul Bocuse e per 12 anni con Alain Ducasse. Per sei anni Matteo lo accompagnerà in diversi ristoranti della catena Park Hyatt. Prima in Cina a Shanghai, poi in Kuwait e infine in India.

Dopo cinque anni, nel 2013 Matteo Grandi torna in Italia. È un uomo maturo che ha fatto bagaglio di numerose esperienze culinarie, ma anche di un modello organizzativo che in Italia raramente si trova. Lavorare in una grande azienda gli ha permesso di imparare a gestire una cucina e il suo personale. Una nota manageriale che solitamente manca nelle cucine italiane.

Quasi per gioco Matteo Grandi  si iscrive ai provini per la prima edizione italiana di Hell’s Kitchen. Viene selezionato, partecipa e supera le insidiose prove a cui lo sottopone Carlo Cracco. Alla fine vince.

Il premio consiste nella possibilità di lavorare per tre mesi come Executive Chef al ristorante Hell’s Kitchen del  Forte Village Resort, in Sardegna. Lì ha avuto la possibilità di lavorare a quattro mani con chef come Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Emanuele Scarello, Andrea Berton, Enrico Crippa.

Al termine di questa esperienza Matteo Grandi  è pronto per spiccare il volo.

La cucina di Matteo Grandi  è una cucina che nasce dalla tradizione. Il primo incontro con i fornelli è stato a casa della nonna Margherita dove Matteo si recava dopo la scuola. Per tenere occupato il nipote, lo faceva impastare.

I prodotti del territorio selezionati e rielaborati incontrano nella sua cucina le ispirazioni orientali e della nouvelle cousine francese acquisite nei sei anni all’estero. Ne nasce una cucina innovativa, aperta a sperimentazioni ma che non perde mai di vista le origini e l’alta qualità delle materie prime. Una passione smisurata per il fois gras e per l’uovo, presenze costanti all’interno del menù.

Less is more è il suo motto. Dove togliere è meglio che aggiungere. Dove rigore, pulizia dei gusti si accompagnano a fantasia e talento.

Secondo Matteo Grandi  il lusso in cucina è quello di poter scegliere. Esattamente come si fa a casa, quando si apre il frigo e si sceglie cosa preparare per il pranzo. www.ristorantedegusto.it