Opus, la collezione di pavimenti e rivestimenti in pietra firmata da Lithos Design vince la prima edizione del prestigioso concorso internazionale

Choice of the Year Award by Elle Decoration Russia per la categoria pavimenti.

Una esclusiva e competente giuria di professionisti tra cui i caporedattori delle edizioni di Elle Decor Russia, Francia e Italia ha inserito Opus di Lithos Design in una short list di prestigiosissime firme del design come Poliform/Varenna, Fendi Casa, Kartell/Laufen e molti altri chiedendo poi ai propri lettori di votare i prodotti per categoria.

Presentata in anteprima mondiale lo scorso Salone del Mobile 2014, la collezione Opus introduce sul mercato l’intarsio in marmi policromi in versione industrial design, rivestimenti e pavimenti pronti all’uso: 25 marmi, 5 pattern, 12 palette di colori, scarti di materiale tendenti allo zero e tempi di cantiere brevissimi.

Con questa collezione Lithos Design sposta l’attenzione produttiva da un approccio scultoreo ad uno più pittorico. Alla ricerca di tridimensionalità che ha finora caratterizzato l’evoluzione del brand si aggiunge ora il design del colore inteso come minuziosa scelta delle materie prime, conoscenza di colori, sfumature, venature e loro resa, mixaggio di ombre e chiaroscuri oltre che studio delle forme.

I disegni, le nuance e l’approccio produttivo di questa nuova collezione di pavimenti e rivestimenti scardinano letteralmente l’idea classica dell’intarsio in marmo e del suo utilizzo in campo decorativo spingendo l’innovazione in ambiti del tutto inesplorati.

La linea presenta differenti cromie in una serie di ensemble pronti all’uso che non rinunciano al pregio dell’intarsio antico ma allo stesso tempo parlano con un lessico nuovo, legato ad un eccezionale segno di design.

Una sequenza di moduli 60 cm X 60 cm che possono estendersi, secondo gusti ed esigenze del progettista, in pareti e pavimenti.

Successioni seriali dalla forte impronta materica dove fioriscono forme geometriche continue e discontinue, scomposizioni grafiche dalla modularità imnpercettibile, giochi di delicate cromie o forti contrasti di colore, effetti ovattati o stili quasi optical…tutti realizzati attraverso una produzione che, pur essendo industriale, obbedisce alle antiche tecniche del commesso, alla maniera dell’artista che intagliava e sceglieva le pietre per colore, sfumature e venature già nel ‘500.