Formaldeide e mobili…  Come riconoscere la sicurezza dei prodotti. La formaldeide è una molecola molto piccola formata solamente da quattro atomi, due di idrogeno, uno di ossigeno ed uno di carbonio. Per questo motivo è molto volatile, liberandosi facilmente nell’aria e mescolandosi rapidamente ad essa quando viene emessa negli ambienti.

La formaldeide si origina da diverse fonti prime fra tutte il fumo delle sigarette ed i processi di combustione in generale, ma anche i mobili ed altri oggetti presenti nelle nostre case possono emetterne una certa quantità. Quindi quando respiriamo, assieme all’ossigeno, all’azoto ed altri gas presenti nell’aria, assumiamo anche piccolissime quantità di formaldeide. A certe concentrazioni, che possono variare in funzione della sensibilità individuale, la formaldeide provoca degli effetti irritativi alle vie respiratorie ed agli occhi, specie in individui sofferenti di patologie allergiche od asmatiche. L’allarme sugli effetti di questa sostanza è cresciuto notevolmente nel corso degli ultimi anni ed in particolare dopo la dichiarazione, nel 2006, dei suoi possibili effetti cancerogeni da parte dello IARC, l’autorevole Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Fermo restando il fatto che questo tema è ancora assai dibattuto a livello internazionale, specie in riferimento ai livelli di esposizione che potrebbero provocare tali gravi patologie, in molti Paesi del mondo si sta comunque cercando di limitare l’esposizione della popolazione a questo gas intervenendo direttamente con provvedimenti legislativi specifici anche su prodotti di largo I materiali sui quali si è posta maggiormente l’attenzione sono i pannelli a base legnosa come i truciolari ed i compensati largamente impiegati nella produzione di mobili e con svariati utilizzi anche in ambito edilizio. L’adesivo che tiene uniti i trucioli od i fogli dei compensati è infatti in grado di liberare formaldeide anche per lunghi periodi contribuendo quindi ad innalzare le concentrazioni di questo gas all’interno delle nostre case, dei nostri uffici e di tutti i luoghi di vita e di soggiorno. L’Italia, insieme ad alcuni altri Paesi europei, ha reso obbligatorio già da alcuni anni l’impiego esclusivo di pannelli di classe E1, ovvero di materiali la cui emissione di formaldeide è al di sotto dei limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità. I pannelli prodotti in Italia e conseguentemente i mobili con cui essi sono realizzati devono pertanto rispettare questi limiti e le aziende produttrici sono tenute, per legge, ad effettuare costantemente accurati controlli delle loro produzioni assicurandone la conformità. Come detto anche in altri Paesi del mondo, come ad esempio in Giappone, esistono analoghe restrizioni che gli operatori sono chiamati a conoscere e rispettare per poter esportare liberamente i propri prodotti. Un caso particolare è quello della California che nel 2009 ha emanato una legge fortemente restrittiva in seguito all’evidenza di forti esposizioni della popolazione alla formaldeide all’interno delle case mobili utilizzate come riparo dopo le gravi devastazioni al territorio provocate da alcuni uragani qualche tempo prima. La legge californiana, che sarà estesa a breve anche a tutto il territorio degli USA, impone ai produttori di pannelli non solo il rispetto di determinati limiti di emissione di formaldeide, ma anche una sorveglianza continua ed assidua da parte di un ente ispettivo terzo, riconosciuto ed ufficialmente abilitato dalle autorità governative della California. I produttori italiani che esportano direttamente negli Stati Uniti o quelli che in ogni modo forniscono catene distributive che operano queste aree, sono pertanto chiamati a rispettare i severi vincoli legislativi citati assoggettandosi anche ai controlli ispettivi previsti. In Italia, il primo Istituto riconosciuto dal governo della California quale ente certificante la conformità ai limiti di emissione di formaldeide è stato il Catas, uno fra i più importanti istituti di ricerca nel settore legno-arredo in ambito europeo. Questa significativa attestazione si è basata in modo fondamentale sulle competenze dell’Istituto sul tema dell’emissione di formaldeide dimostrate da numerose pubblicazioni, da corsi a livello universitario, da seminari internazionali e da partecipazioni alle attività di normazione sia a livello nazionale (UNI) che internazionale (CEN e ISO). I pannelli italiani e conseguentemente i mobili con essi prodotti, sono pertanto caratterizzati da bassi livelli di emissione di formaldeide (E1) come prescritto dalla legge nazionale. L’esportazione di mobili in California e più in generale negli Stati Uniti può trovare in un Istituto italiano, il CATAS, le competenze e l’autorevolezza necessarie derivanti dall’accreditamento e dai riconoscimenti internazionali di cui gode.